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5 décembre 2007 3 05 /12 /décembre /2007 23:36
Bologna, inchiesta Policlinico: verso archiviazione per rettore Calzolari Bologna, 17 feb. - (Adnkronos) - Si avvia all'archiviazione la posizione del rettore dell'Universita' di Bologna, Pier Ugo Calzolari, finito con l'accusa di abuso in atti d'ufficio sul registro degli indagati della Procura di Bologna, che dal 2003 coordina una vasta indagine del Gico della Guardia di Finanza sulla Medicina interna bolognese. Un'inchiesta partita con la scoperta di rapporti considerati distorti tra alcuni medici del Dipartimento di Medicina interna e Gastroenterologia del policlinico Sant'Orsola di Bologna e una decina di case farmaceutiche che vede indagate una cinquantina di persone tra medici, rappresentanti di industrie farmaceutiche e il titolare di un'agenzia di viaggi.

Lavorando su quell'inchiesta l'attenzione degli inquirenti e' stata poi attirata da presunti illeciti nella gestione di una dozzina di concorsi per assegnare dei posti proprio in dipartimenti di Medicina interna e Gastroenterologia del Sant'Orsola. Da qui il coinvolgimento del rettore dell'Ateneo bolognese la cui posizione, pero', alla luce del suo interrogatorio e delle altre persone sentite dai magistrati si avvia all'archiviazione perche' risultata estranea alle eventuali scorrettezze commesse nella proclamazione dei medici risultati vincitori delle selezioni.

In quell'inchiesta la Procura ha ipotizzato l'esistenza di una sorta di gruppo dirigente composto da almeno cinque luminari della Medicina interna italiana che gestiva e controllava i concorsi banditi a Bologna, ma anche altrove. A questa vicenda si e' aggiunta poi in questi giorni quella che vede come indagati i coniugi Renato Alberto Meduri e Lucia Scorolli, oculisti del policlinico bolognese e professori dell'Universita', accusati di essere i mandanti delle minacce ricevute dal professor Emilio Campos, direttore della prima clinica oculistica del Sant'Orsola, e da altri commissari che dovevano decidere sulla nomina di un professore associato di Oftalmologia dell'Universita' di Bologna e che la Scorolli voleva vincere a tutti i costi.

Su questa aggrovigliata vicenda e' intervenuto oggi il procuratore capo di Bologna, Enrico Di Nicola, con alcune precisazioni. ''Parlare di Concorsopoli in occasione delle indagini di cui si occupa con tanta attenzione la stampa con riferimento ai concorsi dell'Ateneo appare esagerato e non risponde esattamente a verita''', ha detto il magistrato che poi ha aggiunto: ''I concorsi oggetto di indagini sono in numero molto limitato e riguardano soltanto concorsi della facolta' di medicina. Le indagini sono sempre nate da notizie di reato ricevute o acquisite e non costituiscono e ne' vogliono costituire segnale di una inchiesta generalizzata in proprio dall'autorita' giudiziaria, idonea a mettere in discussione il buon nome dell'ateneo bolognese o del policlinico Sant'Orsola-Malpighi, la cui eccellenza nel settore della Medicina e' riconosciuta ed e' stata da me e dalla mia famiglia direttamente sperimentata''.

Parlando del rettore Di Nicola ha detto: ''Le istituzioni non sono in discussione ne' lo e' chi le rappresenta. Il rettore non e' indagato per la vicenda Meduri/Campos e per quanto riguarda altri concorsi. Se in uno di questi puo' essere stato interessato lo e' stato per dovere d'ufficio in relazione alla sua posizione di rappresentante dell'Ateneo e solo per questo".

"Il tutto in relazione agli obblighi che la magistratura deve osservare - sottolinea Di Nicola - Il mio riferimento al sistema dei concorsi in Medicina e' relativo ad un problema di carattere ordinamentale, che riguarda le istituzioni competenti, e concerne soltanto i concorsi sottoposti all'attenzione della magistratura per illegalita' o irregolarita' che possono costituire reato, gia' oggetto di specifica indagine o che potranno essere oggetto di indagini se saranno acquisite ulteriori notizie di reato. Concerne cioe' quei concorsi che, ripeto in numero percentuale esiguo, presentano irregolarita' tali da poter legittimare l'inizio di un procedimento''.


Bologna: concorsi truccati, preside medicina serena
Inserito il 16-10-2005 ~ 19:13 da Red

Bologna - ''La professoressa Landini e' tranquilla e serena perche' sa di avere sempre agito per il bene dell'istituzione''. Cosi' l'avvocato Giancarlo Pazzaglia ha commentato la notizia pubblicata da ''Repubblica'' secondo la quale la preside della facolta' di Medicina dell'universita' di Bologna, Maria Paola Landini, e' indagata nell'inchiesta su presunti concorsi truccati.

''La professoressa - ha continuato il legale - ha ricevuto moltissime manifestazioni di solidarieta' da colleghi di lavoro e da personalita' che hanno appreso la notizia dalla stampa. Se, e quando, sapra' quali sono gli addebiti mossi contro di lei, sara' suo preciso impegno collaborare con la magistratura e chiedere di essere sentita dal Pm, certa di poter fornire i chiarimenti richiesti''.

L'inchiesta sui concorsi, ''secretata'' dalla Procura di Bologna, e' nata nell'ambito di un'indagine condotta dal Pm Enrico Cieri e dal Gico della Guardia di Finanza su presunti rapporti distorti fra alcuni medici del Dipartimento di Medicina interna e Gastroenterologia dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna e alcune case farmaceutiche, sulla gestione di alcuni finaziamenti.
http://www.sassuolo2000.it/modules.php?name=News&file=article&sid=30444



Bologna: concorsi truccati, 46 avvisi fine indagine
Inserito il 15-06-2007 ~ 20:29 da Red

Bologna - Sono quarantasei gli avvisi di fine indagine inviati dal Pm di Bologna Enrico Cieri nell'inchiesta sui concorsi di medicina dell'Università emiliana che sarebbero stati "pilotati" e sui rapporti anomali tra case farmaceutiche e medici. Richiesta di archiviazione per il Rettore Calzolari.

Tra i destinatari ci sono anche la preside della facoltà di medicina dell' università di Bologna, Maria Paola Landini,e il direttore del dipartimento di medicina interna e gastroenterologia del capoluogo emiliano, prof.Roberto Corinaldesi.
Sono però cadute accuse di associazione per delinquere e per alcuni fatti di corruzione. Parallelamente ci sono 28 richieste di archiviazione per altrettanti indagati, tra cui il rettore dell'ateneo bolognese Pier Ugo Calzolari.
Nella tranche relativa alle case farmaceutiche sono chiamate in causa come responsabili amministrative per fatti di corruzione due aziende. Per altre cinque imprese farmaceutiche c'è l'uscita dall'inchiesta. Degli 11 concorsi, tenuti in varie università italiane, per quattro c'è stata l'archiviazione. Negli altri sette, quasi tutti di gastroenterologia, uno di igiene, sono state riscontrati - secondo le indagini di Cieri e della Guardia di Finanza - i reati di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.

http://www.sassuolo2000.it/modules.php?name=News&file=article&sid=56784

Concorsi pilotati all'università
46 avvisi di fine indagini

Almeno sette concorsi di medicina in varie università, soprattutto del nord, sarebbero stati "pilotati" con vincitori decisi a tavolino, e almeno due case farmaceutiche e quattro medici sarebbero stati protagonisti di episodi di corruzione. E' la conclusione dell'inchiesta sulla sanità del Pm di Bologna Enrico Cieri e del Gico della Guardia di Finanza. Il magistrato ha firmato 46 avvisi di fine indagine.
Per due aziende farmaceutiche c'è la responsabilità amministrativa prevista dalla nuova legge per i fatti di corruzione. E' caduta, però, l'ipotesi iniziale dell'esistenza di due associazione per delinquere, che erano state formulate sia per i concorsi sia per i rapporti con le case farmaceutiche. Caduti anche alcuni singoli episodi di corruzione, e nessun rilievo penale per altre cinque aziende farmaceutiche.
Parallelamente ci sono 28 richieste di archiviazione per altrettanti indagati, una riguardante il rettore dell'Università di Bologna Pier Ugo Calzolari, chiamato in causa per un concorso per professore associato di igiene vinto da Paolo Cacciari, ex direttore generale del policlinico Sant'Orsola di Bologna, che poi non venne chiamato dall'ateneo.

I difensori parlano di ampio ridimensionamento delle accuse. Tra i destinatari degli avvisi di conclusione indagine - un atto che spesso prelude alla richiesta di rinvio a giudizio - c'è invece la preside di Medicina di Bologna, Maria Paola Landini (nella foto), nella parte riguardante i concorsi, il direttore del dipartimento di medicina interna e gastroenterologia del capoluogo emiliano, professor Roberto Corinaldesi, indagato in entrambi i filoni, e il professor Bernardino Vaira, un altro dei medici di punta del Dipartimento di Medicina interna e Gastroenterologia.Nel filone concorsi tra gli "avvisati" anche il prof.Enrico Bartoli, direttore della clinica medica dell'Università di Novara, uno dei decani della specialità, definito in una telefonata intercettata come il grande burattinaio dei concorsi ("quello che ha sulle spalle tutta Italia").

Degli 11 concorsi considerati, quattro sono risultati "puliti", gli altri sette invece sarebbero stati "pilotati". I concorsi rimasti sono per lo più di gastroenterologia, un altro è quello per professore associato di igiene.
I reati individuati per i concorsi sono quelli di abuso in atti di ufficio e falso in atto pubblico. L'abuso sarebbe quello di aver favorito alcuni candidati, il falso si sarebbe concretizzato per aver redatto atti che hanno poi indotto i rettori delle varie università a chiudere i concorsi come regolari. La corruzione ci sarebbe stata nei rapporti tra due le case farmaceutiche e alcuni medici di medicina interna e gastroenterologia del Sant'Orsola di Bologna che sperimentano farmaci e sostanze farmaceutiche. Ci sarebbero state dazioni di denaro a singoli medici - fatte passare secondo l'accusa sotto forma di pubblicazione stampa di atti congressuali - e donazioni alla struttura.

L'inchiesta era partita tre anni fa sui presunti rapporti distorti con le case farmaceutiche. Intercettando le telefonate, per settimane, gli investigatori avevano scoperto poi che ci sarebbero nei concorsi i vincitori - secondo l'ipotesi di Procura e Gico della Guardia di Finanza - già decisi a tavolino.
(15 giugno 2007)




Fonte: http://www.adnkronos.com

 



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Published by Autori Vari - dans Varie
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