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15 mars 2007 4 15 /03 /mars /2007 13:07

 

La Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è  dovuta alla compressione del nervo Mediano a livello del canale carpale del polso con sintomi caratterizzati da dolore e parestesie ai polpastrelli delle prime 3 dita della mano e, nelle forme gravi ed avanzate, dalla diminuzione di forza del pollice nel prendere gli oggetti, tanto che i pazienti spesso dicono che: “gli oggetti cadono di mano”.

 

Generalmente la STC  colpisce entrambe le mani anche se in maniera asimmetrica; predilige le donne  per motivi ormonali e i lavoratori di certe categorie (sarti, verniciatori, meccanici, ecc.) per l’uso intenso che viene fatto delle mani.

La STC può comparire anche in gravidanza ed è legata agli effetti degli ormoni femminili e alla ritenzione di liquidi tanto che spesso i sintomi regrediscono dopo il parto.

Le cause sono varie e tra le più frequenti possiamo citare :

  • ristrettezza congenita del canale carpale
  • ipertrofia delle guaine dei  tendini flessori
  • artrosinovite del polso
  • cisti del canale carpale
  • esiti di fratture del polso
  • tenosinoviti dei flessori cisti articolari e tendinee
  • tumori ed infezioni
  • artrite reumatoide
  • gotta
  • diabete mellito
  • insufficienza renale cronica
  • ipotiroidismo
  • amiloidosi
  • acromegalia
  • gravidanza e menopausa
 

Sintomi

  • Le parestesie rappresentano il sintomo più precoce e possono essere dolorose; si localizzano alle prime tre dita (occasionalmente al 4° dito, MAI al 5° dito), anche se il P. riferisce spesso di sentire tutta la mano addormentata. Compaiono in prevalenza nelle ore notturne o durante attività lavorative (cucito, uso di strumenti vibranti, ecc.) e possono irradiarsi fino alla spalla.
  • La riduzione di sensibilità interessa le stesse aree delle parestesie, in particolare i polpastrelli
  • Nei casi più gravi ci può essere difficoltà a prendere e tenere gli oggetti (per es. gli aghi) oppure ad abbottonarsi gli abiti
  • I sintomi motori riguardano alcuni muscoli dell’eminenza tenare, che permettono il movimento del pollice e, quindi l’uso complessivo della mano.

Diagnosi

La diagnosi viene posta in base ai dati clinici confermati da un 'esame EMG (elettromiografico ). I test clinici (test di Tinel e di Phalen) possono essere difficili da interpretare per la concomitanza di altre patologie (ad es. cervicobrachialgie, ecc.) per cui è sempre meglio porre l’indicazione chirurgica dopo la conferma con esami strumentali.

La STC viene classificata in sei livelli di gravità in base alla entità dei sintomi sensitivi e motori.

  

Terapia della sindrome del tunnel carpale

La terapia della STC può essere conservativa o chirurgica.  Il trattamento conservativo è da tentare se non ci sono deficit della forza o della sensibilità o severe anomalie all'esame EMG
A) Terapia conservativa.
- Ultrasuoni, ionoforesi, l
aser: possono migliorare i sintomi , ma non agiscono sulla causa;
- farmaci antinfiammatori non steroidei e steroidei: hanno efficacia scarsa o limitata nel tempo;
- infiltrazioni: efficaci sui sintomi, ma con rischi di danni a carico del nervo ;
- tutori per il pol
so: a vote efficaci ma non sempre ben tollerati.
B) Terapia chirurgica
L'intervento prevede la sezione del legamento trasverso del carpo, che riduce lo spazio a disposizione del nervo mediano e dei tendini flessori che attraversano insieme il tunnel carpale. La metodica più efficace è la mini incisione al palmo della mano; è una tecnica chirurgica mini-invasiva, da noi effettuata in regime di day-hospital, che consiste in una piccola incisione (della lunghezza tra 1cm e 2 cm ) attraverso la quale viene aperto il legamento trasverso del carpo per tutta la sua lunghezza decomprimendo quindi il nervo mediano. La tecnica artroscopica non ha dato in questo campo i risultati migliori in quanto a fronte di maggiori rischi di complicanze non si ottene un recupero più rapido.

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Published by sandro - dans Mano
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commentaires

intervento tunnel carpale 28/11/2013 11:29


Perfetto Dott.

una bella spiegazione sul tunnel carpale. Ma cosa mi dice sull'intervento tunnel carpale e la cura tramite i rimedi naturali.

Quando è meglio fare l'intervento tunnel carpale?

Un suo collega che ha creato il sistema tunnelcarpaleaddio.com mi consigliava di fare esercizi posturali per prevenirne la causa. Mi può dare anche lei dei consigli.

Così ho più fonti per poter prendere la decisione giusta.

Grazie

Paolo Di Volta

sandro 28/11/2013 18:14



gent.mo sig. Paolo,


premesso che prima di arrivare all'intervento chirurgico, a meno che non ci siano i segni di una compressione nervosa grave, conviene sempre provare un trattamento incruento, non bisogna arrivare
all'eccesso opposto, e cioè aspettare troppo tempo rischiando che i danni da reversibili diventino in parte irreversibili. Non si può fare di tutte le erbe un fascio : come non tutte le sindromi
del tunnel carpale sono da operare, non tutte sono da trattare con metodi incruenti. Solo il medico è in grado di capire, con una visita accurata (magari completata anche da esami strumentali),
se il paziente sia da trattare in una maniera o nell'altra. Il sito che Lei cita è un sito commerciale (richiede il pagamento di una certa cifra) e non rilascia alcuna garanzia sulla efficacia.
Afferma che il trattamento è efficace, ma non lo garantisce (ad es. restituendo i soldi) se non lo fosse. Inoltre pubblica dichiarazioni di persone che, dietro uno sconto sul prezzo, rialsciano
un commento positivo. Se fossecorretto non dovrebbe fare sconti ma lasciare che i pazienti liberamente facciano i loro commenti, come ho fatto io nel mio blog. Per quanto riguarda poi il merito
del trattamento proposto, una terapia posturale ha una certa efficacia nelle fasi iniziali (o quando non si tratta di una sindrome del tunnel carpale: se la compressione non è a livello del
polso, e l'Autore afferma che molto spesso la compressione non è al polso, non è una sindrome del tunnel carpale). questo trattamento non può
essere efficace quando il legamento trasverso del carpo è cronicamente ispessito. Se Lei avesse un peso che le schiaccia la gamba, penserebbe a togliere il peso  oppure cercherebbe di
scavare il terreno in modo da lasciare più spazio alla gamba per gonfiarsi (come fa chi cambia la postura per rendere meno gravosa la compressione del legamento ispessito). Io credo che chiunque
sceglierebbe di togliere il peso (cioè eliminare chirurgicamente la costrizione esercitata dal legamento trasverso del carpo ) e che chiunque adotterebbe l'altra soluzione solo se non c'è proprio
la possibilità materiale di eliminare il peso.


In ogni caso per trovare la terapia adatta al suo problemao bisogna fare una diagnosi precisa che stabilisca il tipo di lesione e la sua gravità e che permetta di capire quale sarà la probabile
evoluzione futura. Pertanto solo dopo una visita adeguata si può dare un consiglio valido.


Cordialmente,


Dr. Sandro Reverberi